Quando la mente non basta: l’importanza di ascoltare il corpo
Le mie competenze e formazioni non si fermano alla mindfulness: prendono in considerazione anche il corpo, quel compagno silenzioso che spesso trascuriamo. Ho dedicato la mia tesi di laurea a esplorare quanto il corpo sia fondamentale per il benessere globale della persona.
Ho sentito, infatti, che il mio cammino non poteva fermarsi a una prospettiva esclusivamente cognitiva. Il libro che ha segnato un punto di svolta per me è stato Il corpo accusa il colpo di Bessel Van der Kolk. In quelle pagine ho trovato espresso con chiarezza ciò che intuivo da tempo dentro di me: non è sufficiente un’elaborazione cognitiva. Le esperienze, infatti, si imprimono e lasciano tracce silenziose nel corpo e nell’anima.
La scoperta che il corpo custodisce le tracce della nostra storia e che può diventare la via per ritrovare equilibrio mi ha aperto nuove prospettive. Bessel Van der Kolk mostra come praticare la meditazione, lo yoga e il lavoro somatico possano lenire le sofferenze interne e portare a una trasformazione. È stata una rivelazione che ha toccato corde personali, perché già nella mia vita quotidiana avevo sperimentato quanto certe pratiche potessero restituirmi presenza, radicamento e forza interiore.
Dopo la laurea ho sentito quindi il desiderio di costruire un approccio che tenesse insieme tre dimensioni: il pensiero, il corpo e quella parte più intima che riguarda la nostra anima. Non volevo rinunciare a nessuna di queste sfere, perché tutte contribuiscono a dare pienezza all’essere umano.
Se non impariamo il linguaggio del corpo, non possiamo comprenderlo.
Situazioni in cui i segnali del corpo non vengono compresi e ci mandano in confusione le abbiamo vissute tutti.
Ad esempio può essere capitato di dire
“Prima mi piaceva fare quella cosa, ora solo a pensarci mi sento pesante e non riesco a muovermi.”
O ancora:
“Sono tornato da una serata piacevole con gli amici, ma adesso non mi sento bene. Sento un peso nel petto.”
Ogni corpo è unico, e così sono uniche le sue risposte. Non esistono regole universali: mente, corpo e anima si intrecciano in modi personali e insostituibili.
Per questo, nei miei percorsi di consapevolezza, attraverso delle tecniche ,che ho appreso, ci si concentra sugli impulsi del corpo, sulle risposte fisiche, sui cambiamenti fisiologici e sulle sensazioni interiori. Si impara a riconoscere quando il corpo si attiva e in che modo, fino a comprendere come modulare le sue risposte. È una scoperta necessaria se vogliamo raggiungere un benessere globale.
Cosa succede se miglioriamo il funzionamento generale del corpo:
- Migliora il sistema immunitario;
- Aumenta la capacità di gestire lo stress;
- Riduce sensibilmente il dolore cronico;
- Riduce la pressione arteriosa, la resistenza all’insulina e il colesterolo;
- Aiuta a reagire contro disturbi cronici o degenerativi;
- Migliora la qualità del sonno e della vita;
- Aiuta a liberarsi dalla dipendenza da fumo, alcol e droga.
Nei miei percorsi, infatti, impareremo insieme il linguaggio del tuo corpo.
