Life Skills: perché allenarle è essenziale nella vita di tutti i giorni
Spesso pensiamo che, per vivere ciò che si definisce “quotidiano”, non sia necessario apprendere e allenare capacità particolari in noi stessi. Ci accorgiamo della necessità di svilupparle solo quando ci sentiamo fragili o quando, lungo il percorso della nostra vita, ci ritroviamo davanti ai cosiddetti “veri problemi”.
Il Covid-19 come spartiacque
A livello globale, l’avvenimento che ci ha messo davanti alla carenza di risorse interne è stato il Covid-19. Lì c’è stato lo spartiacque. È stato – e può ancora essere – il momento per fermarci e prendere coscienza del fatto che bisogna lavorare su noi stessi prima di qualsiasi altra cosa.
Ma su cosa lavorare?
Le abilità e competenze trasversali dell’OMS
Su quelle abilità e competenze trasversali fondamentali per affrontare i problemi, le pressioni e lo stress della vita quotidiana. Sai come le chiama l’OMS? Le 10 LIFE SKILLS.
L’OMS evidenzia infatti che, se tali abilità e competenze psicosociali sono deficitarie e carenti, si è maggiormente esposti ad ansia e stress.
Le 10 competenze secondo l’OMS
Tutto parte dalla consapevolezza
L’approccio che uso ha come obiettivo proprio quello di sviluppare le 10 Life Skills.
Tutto parte dalla consapevolezza. Spesso della “consapevolezza” non si colgono le potenzialità concrete, perché sembra un concetto astratto e poco pratico.
Ecco un esempio di come, partendo dalla “consapevolezza”, possiamo apprendere tutte le 10 Life Skills.
Se sono consapevole che sto vivendo una sensazione di ansia nel mio corpo in questo momento, so che la mia decisione potrebbe essere influenzata da questa sensazione.
Allora, rallentando, respirando, osservando che quest’ansia non è in tutto il mio corpo ma, ad esempio, solo nel petto – e ricordandomi che i miei piedi sono ben piantati a terra e che sono presente – e richiamando una risorsa (tema che affronteremo più avanti, come ad esempio il supporto di una persona chiave), la mia decisione sarà senz’altro diversa da quella presa sull’impeto dell’ansia.
In questo modo avrò imparato a riconoscere e gestire la mia ansia.
Dopo aver visto che sono stato capace di fermarmi prima di attivare schemi automatici che mi avrebbero travolto, togliendomi la libertà di scelta, avrò aumentato la mia capacità di resistere allo stress della decisione e di trovare una soluzione (problem solving) più efficace.
Se riconosco che quest’ansia nasce dalla paura, riconosco l’emozione e quindi sono capace di gestirla. Se riesco a fare tutto ciò, potrò interagire con gli altri in modo sicuro e competente e, senz’altro, parlerò in modo assertivo.
In questo modo accoglierò senza giudizio i miei punti di forza e di debolezza.
E, dopo tutto ciò, saprò capire l’altro senza proiettare su di lui i miei schemi.
Queste capacità possiamo apprenderle tutti
C’è chi alcune le possiede già, altre bisogna allenarsi. Una consulente olistica può allenarti per svilupparle. Investire su queste abilità non significa solo “stare meglio”: significa costruire basi solide per affrontare i problemi, le pressioni e lo stress della vita quotidiana e vivere quello che definiamo “normale” senza esserne travolti.
