BASTA VIOLENZA: Il cambiamento inizia da te
Una delle mie specializzazioni, di cui vado più fiera, è la prevenzione e il contrasto della violenza.
Tra poco ricorrerà la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. È una data necessaria, ma l’obiettivo a cui dovremmo tendere è arrivare a un futuro in cui non ci sarà più bisogno di istituire una ricorrenza per ricordarci di questa emergenza sociale.
Costruire una cultura non violenta
Creare una società libera dalla violenza è un processo complesso che richiede interventi su più piani. Non basta reprimere la violenza quando esplode: occorre prevenirla, riconoscerla nelle sue fasi iniziali e soprattutto scardinare le radici culturali.
Prevenire significa riconoscere
Il primo passo è l’individuazione precoce dei maltrattamenti, che spesso si nascondono nei conflitti familiari e nelle relazioni affettive. È fondamentale formare professionisti e cittadinanza al riconoscimento delle diverse forme di violenza — anche quelle più sottili — e prestare attenzione alla violenza assistita, che segna profondamente chi cresce in un contesto di maltrattamenti.
Un altro livello cruciale è il contrasto della violenza imminente o iniziale:
- identificare i possibili autori di stalking e maltrattamenti,
- valutare i fattori di rischio,
- attivare percorsi di presa di coscienza e cambiamento.
Intervenire precocemente può salvare vite e spezzare il ciclo della violenza.
Le parole contano
Il linguaggio non è mai neutro. Il linguaggio sessista dà voce a mentalità, pregiudizi e comportamenti che discriminano le donne in quanto tali. Contrastarlo significa abbattere stereotipi di genere e aprire la strada a una cultura inclusiva e rispettosa.
Come ricorda WeWorld nel report Parole di parità (2023), la lotta alla violenza maschile contro le donne passa anche da un cambiamento culturale profondo. Negli ultimi decenni sono stati compiuti progressi importanti per i diritti delle donne, ma il traguardo della piena parità di genere è ancora lontano.
Un impegno collettivo
I mass media hanno un ruolo centrale di prevenzione.
Linguaggio e comunicazione non sono semplici strumenti di informazione: sono leve che orientano il pensiero collettivo e che possono, se usate con responsabilità, diventare strumenti di cambiamento.
Creare una società più equa significa diffondere un linguaggio rispettoso, promuovere una cultura dell’inclusione e insegnare che la violenza non è mai un fatto privato, ma una responsabilità sociale da affrontare insieme.
Ognuno di noi ha un ruolo in questo cambiamento. Non servono gesti eroici: basta imparare a riconoscere i segnali, a usare parole rispettose, a non restare indifferenti di fronte a ciò che accade intorno a noi.
La violenza contro le donne non è un destino inevitabile, ma il risultato di una cultura che possiamo e dobbiamo trasformare.
Se vogliamo davvero che un giorno non ci sia più bisogno di una ricorrenza per ricordarlo, dobbiamo cominciare da adesso.
Perché il cambiamento parte anche dalle parole. E dalle scelte quotidiane di ciascuno di noi.
